Vendere l’artigianato on line – E-commerce

Vuoi vendere l’artigianato on line? Mettere in vetrina le tue creazioni e sperare che i clienti apprezzino e acquistino?

Se sei alle prime armi e ti stai chiedendo come come e dove farlo, questo è il post che fa per te.

Vendere artigianato on line sui social network

In questa rubrica abbiamo parlato a lungo di come sia possibile sfruttare i social network per proporre i propri lavori artigianali. In questo post ho fatto una panoramica e poi ho analizzato Facebook, Instagram e le storie, Pinterest, i programmi di messaggistica come Whatsapp e Telegram. Senza dimenticare quei “canali” che possono essere di tua proprietà esclusiva: newsletter e blog.

Tutte questi canali sono possibilità che il mondo digitale ti offre per raccontarti, per far capire chi sei, come lavori, quali sono i tuoi valori e cosa realizzi. Sono grandi opportunità di vendita, io stessa ho molti contatti dai clienti dai vari social e anche solo per email tramite questo sito web.

Ma nulla di tutto quanto citato sopra è un vero negozio.

Cos’è un negozio on line

Io non sono né un avvocato né una commercialista, e non ho neanche familiarità con i termini tecnici e legali… quindi vado sul pratico, così ci capiamo. Un negozio on line è un luogo virtuale dove puoi vendere i tuoi prodotti esattamente come faresti in un esercizio commerciale fisico, come per esempio la merceria sotto casa.

Quindi un negozio on line, proprio come la merceria sotto casa, deve prevedere l’esposizione dei prodotti e metodi di pagamento affinché il cliente possa acquistarli.

A differenza, però, di un locale fisico, il prodotto non viene consegnato immediatamente ma deve essere spedito o consegnato in altro modo al cliente.

Normalmente, questo tipo di attività su internet si chiama “e-commerce”.

Chi può aprire un e-commerce

Vale, come sempre, il consiglio che ho sempre dato: per sapere se puoi vendere l’artigianato on line, come qualsiasi altra tipologia di oggetto del resto, parla con un esperto. Un avvocato, un commercialista, il delegato di patronato.

Ma una cosa posso dirtela subito anche io. Per aprire un e-commerce, ed esserne quindi proprietari, è necessario avere la partita IVA. Da questo non si scappa, perché chi acquista deve poter fare, per legge, acquisti in totale sicurezza, e quindi devono essere previste tutta una serie di misure (fatturazione, conti correnti, adempimenti fiscali, gestione dei dati del cliente, ecc.), che solo il titolare di un’attività può fare.

C’è da dire, anche, che realizzare una piattaforma di shopping on line nel proprio sito richiede capacità tecniche non indifferenti, oppure l’investimento per farla realizzare da un professionista. Serve anche la capacità di promuoverla autonomamente. Insomma, diciamo pure che aprire un e-commerce non è cosa da un artigiano alle prime armi sul web.

I marketplace

E dunque, cosa possiamo fare per vendere l’artigianato on line, o almeno provarci? La soluzione sono i marketplace.

Cosa sono? Si tratta di piattaforme di intermediazione tra i venditori (anche senza P.IVA) e clienti, dove è possibile aprire un proprio spazio di promozione, una vetrina, e tramite il quale i clienti possono acquistare in totale sicurezza.

Ebbene, il vantaggio di aprire un negozio virtuale su un marketplace è quello di dover gestire soltanto una piccola parte di tutta la trafila di adempimenti previsti. Alla pubblicità, alla parte fiscale, contabile e normativa ci pensa l’azienda. Anche la promozione è più semplice, perché questo genere di siti sono già molto frequentati da chi è interessato ai prodotti.

Li conosci senza dubbio: Ebay e Amazon non sono certo nomi nuovi, vero? Me esistono per svariati tipi di nicchie commerciali: Vestiaire Collective per l’abbigliamento firmato di seconda mano, GoodBuy auto per le macchine usate e addirittura It’s Tuscany per prodotti tipici toscani.

I marketplace per l’artigianato

Per vendere l’artigianato on line, le alternative valide sono davvero tante.

Big Cartel, Supadupa, Shopify, l’italiana Miss Hobby. E soprattutto Etsy, il colosso del fatto a mano con più di un milione e mezzo di venditori attivi da ogni parte del mondo (sì, ne parleremo diffusamente in post dedicato quanto prima).

Vendere l'artigianato on line

Mi dirai: ma con tutta questa concorrenza come faccio a spiccare? Beh, la concorrenza c’è comunque… oggi sai bene che dal web si arriva in qualunque parte del mondo. Quel che è certo è che su Etsy e sugli altri siti approdano acquirenti che cercano in modo specifico il fatto a mano, e che quindi parte della promozione e della selezione del target è stata fatta a priori.

Ma allora è facile!

Alt… no, non è né facile né banale. Le piattaforme di marketplace ci aiutano a gestire quella parte legale e commerciale che non potremo assolvere da soli, soprattutto se non abbiamo la partita IVA. Ma, escluso questo, c’è da fare, e anche parecchio.

Le fotografie dei prodotti, le descrizioni, le scelte commerciali (quanti prodotti? E quali?), le decisioni dei prezzi e la gestione delle spedizioni.

Prezzi e spedizioni: pensaci bene

Quando fai un prezzo per vendere su un negozio on line devi calcolare sempre bene la commissione che il marketplace tratterrà, e che trovi nelle condizioni di vendita. Devi anche decidere quali costi di spedizione applicare, e per questo ti consiglio di farti fare dei preventivi da Poste e corrieri espressi, così da decidere le migliori opzioni per il tuo tipo di prodotto. No, non posso risponderti su cosa costa meno qual è la soluzione migliore, perché le variabili sono tante, prodotti leggeri o pesanti? Resistenti o fragili? Queste sono scelte a cui devi pensare bene prima di mettere in vendita un prodotto.

Inoltre, devi assolutamente essere titolare di un conto corrente o di un’alternativa equivalente (come la PostePay Evolution), affinché la piattaforma possa accreditare i tuoi guadagni.

L’imballaggio: non sottovalutarlo!

Un altro aspetto da non sottovalutare nelle spedizioni è quello dell’imballaggio. Se spedisci materiale fragile (ceramica, gioielli in vetro…) devi assicurarti che il prodotto arrivi integro, e prepararti anche alla possibilità che invece si rompa in mille pezzi. Inoltre il pacco che spedirai dovrebbe essere almeno carino a vedersi, perché è decisamente un valore aggiunto. A nessuno piacere ricevere un oggetto, pur bello, ma imballato in una scatola da scarpe, senza nessuna cura.

Vendere l'artigianato on line

Attenzione, sempre.

In definitiva, se scegli di vendere l’artigianato on line tramite una piattaforma di marketplace tieni a mente sempre la parola ATTENZIONE.

Attenzione ai prezzi: pensa, calcola e ricalcola. Se sono troppo alti rischi di essere fuori mercato ma se sono bassi non avrai un guadagno. Studia la concorrenza, fatti i tuoi conti, considera le commissioni del sito e non avere paura di proporre un prezzo onesto.

Attenzione alla spedizione: ragiona sui costi, fatti fare preventivi, imballa con cura la merce.

Attenzione al cliente che acquista: mettiti nei suoi panni. Vorresti avere una descrizione chiara del prodotto prima di acquistarlo? Vorresti vedere delle foto belle e chiare? E come vorresti ricevere il pacco? Trasandato o curato? Se rispondi a queste domande sai già a cosa devi stare attenta.

In conclusione…

La domanda sempiterna: ma devo essere per forza su un marketplace? Per forza non si fa nulla, e non sono io a poterti suggerire il canale migliore per i tuoi prodotti. C’è chi vende solo tramite social, chi solo ai mercatini, chi non sa neanche cos’è Etsy e chi lavora solo lì. Informati, pensa bene, e poi decidi.

Ma intanto dimmi? Hai mai provato a vedere o acquistare qualcosa tramite siti dedicati all’artigianato? Hai avuto esperienze positive o negative?

2 commenti

  1. Rita

    Un articolo molto utile, destreggiarsi tra questi siti è difficile e non so da che parte iniziare, aspetto quello su Etsy .

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    1. MaMaglia

      Sarà il prossimo appuntamento della rubrica a parlare proprio di Etsy. Continua a seguirmi 😜

      Rispondi

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